Come lavoro

Vedere un mondo in un granello di sabbia e un cielo in un fiore selvatico, tenere l’infinito nel palmo della mano e l’eternità in un’ora.
William Blake
Il mio approccio
"Cosa vedono i tuoi occhi?"
È la domanda che molti dei miei clienti mi fanno all'inizio dei nostri incontri.
Qual è il fil rouge tra l'editor, la copywriter, la ghostwriter, la coach letteraria e la mental coach? No, non è solo la trasversalità; e nemmeno la multipotenzialità. Il mio fil rouge è ciò che vedo.
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Chi si rivolge a me?
Chi vuole vedere ciò che non riesce a vedere. Chi vuole sapere ciò che non riesce a capire.
Chi ha un blocco creativo, oppure interiore. Chi non sa dove andare a parare e gira in tondo da troppo tempo.
Non solo scrittori che hanno perso la voce davanti a una pagina bianca: si rivolgono a me anche CEO, project manager, influencer, sceneggiatori teatrali, registi, e chiunque si trovi bloccato in un punto della propria vita, o del proprio lavoro, e desidera ritrovare chiarezza e direzione. Perché tutti hanno un motivo valido per voler ritrovare la strada verso il proprio Sé.
La mia consulenza nasce dal vedere ciò che gli altri non vedono di se stessi o del proprio progetto: ciò che chiede di emergere, ciò che è nascosto allo sguardo, ciò che attende in futuro e che può essere seminato qui e ora.
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I miei strumenti
Nel tempo ho affinato questa sensibilità con strumenti che mi permettono di trasformare le mie intuizioni in azioni: attraverso il Mental Coaching per trasformare blocchi e paure in risorse interiori, restituendo fiducia e ritorno al proprio Sé; attraverso la Mindfulness per radicare presenza; attraverso la Neurofisiologia per comprendere i meccanismi decisionali, e infine, attraverso lo Human Design per leggere meglio le dinamiche personali e di gruppo. E anche il mio background in azienda, come project manager, mi è servito per imparare a coniugare visione e organizzazione, rendendo ogni idea non solo ispirata, ma concretamente realizzabile. Tutto per un unico obiettivo: restituire chiarezza e fiducia, per dare direzione.
Accolgo ciò che c’è, che possa essere un testo, un’idea, un blocco creativo o interiore, e accompagno verso la sua chiarezza, comprensione, e infine, trasformazione.
Così lavoro: trasformando intuizioni in strategie e strategie in progetti che parlano di te. Ti farò sempre e solo una domanda: tu cosa vuoi?
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Chiariamo insieme all'Impostore che è in te che può spotarsi un attimo e lasciarti parlare?